Nelle 37.644 macellerie italiane e nei
74.000 ristoranti italiani torna finalmente la bistecca
fiorentina.
Una battaglia vinta da tutti gli operatori del settore
che con la messa in pratica di un efficace sistema di
controllo sono riusciti a riportare nelle tavole degli
italiani questo superbo piatto.
Il divieto risale al 27 Marzo del 2001, quando un'Ordinanza
del Ministero della Salute stabilì che, per motivi
di sicurezza alimentare, fosse vietata la vendita di
carni bovine di età superiore ai dodici mesi
alle quali non fosse stata asportata la colonna vertebrale.
inclusi i gangli spinali.
L'Ordinanza fu emanata a seguito della diffusione della
Bse ( la cosidetta "mucca pazza") che fece
registrare grandi perdite al settore della carne bovina
con un recesso di circa 2,5 miliardi di euro.
Durante questi ultimi anni sono aumentati notevolmente
i controlli, diventati più severi e precisi,
grazie anche all'azione di più 5000 veterinari
pubblici e all’opera dei laboratori degli Istituti
Zooprofilattici Sperimentali.
Da Gennaio 2001 i casi di bce individuati sono stati
circa 100.
Il settore di verifica e controllo dei capi da macellare
si è quindi evoluto notevolmente, grazie anche
al nuovo sistema di etichettatura obbligatoria, è
ora possibile avere una vera e propria "carta d'identità"
per ciscun bovino, con la quale è possibile ricostruire
l'intero ciclo vitale dll'animale dalla sua nascita
alla macellazione.
Sempre grazie ai rigorosi controlli è stato anche
posssibile individuare operatori del settore che svolgevano
il proprio lavoro in maniera " poco trasparente"
con la conseguenete eliminazione dal mercato di circa
il 5% degli operatori attivi fino al 2001.
A cura della Redazione di Ristoranti
Milano
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