Risolti i problemi sui tagliandi sostitutivi
del servizio mensa. Fissate le condizioni per ridurre
le commissioni sui ticket agli esercenti: richieste
più garanzie alle società emettitrici;gare
in base all’offerta economicamente più
vantaggiosa;da evitare quelle al massimo ribasso e le
aste online
Vince in Parlamento l’offerta economicamente più
vantaggiosa. Raccogliendo le proposte di Fipe-Confcommercio
avanzate direttamente dal presidente di Fipe e Confcommercio,
Sergio Billè, al ministro delle Attività
produttive, Claudio Scajola, la Camera ha definitivamente
approvato l’articolo 14 della legge di conversione
del decreto n. 115 del 2005 sulla pubblica amministrazione
riguardante la questione spinosa dei buoni pasto. Da
adesso, pubblici esercizi e lavoratori avranno più
garanzie nell’uso dei tagliandi sostitutivi del
servizio mensa. Le gare di assegnazione tra società
emettitrici e datori di lavoro seguiranno il criterio
dell’offerta economicamente più vantaggiosa
e non quello del massimo sconto o delle aste online.
L’articolo di legge interviene anche nel rapporto
fra esercenti e società emettitrici con un controllo
migliore sui requisiti anche finanziari delle stesse
società e quelli di bar e ristoranti, delle mense
aziendali e interaziendali e degli altri esercizi convenzionabili.
Per quanto riguarda l’utilizzo dei buoni pasto,
secondo la nuova legge, questi potranno essere spesi
soltanto per beni commestibili e nei giorni lavorativi.
“E’ un grande successo della nostra federazione
– commenta Edi Sommariva, direttore generale di
Fipe-Confcommercio – in una battaglia dove hanno
vinto tutti: società emettitrici, esercenti,
datori di lavoro e lavoratori. Sono state poste le basi
anche per la diminuzione progressiva delle commissioni
sui buoni pasto richieste agli esercenti che erano poi
all’origine della protesta. Si dovrebbe così
tornare alle condizioni di qualche anno fa dove il rapporto
fra gli attori della filiera era in equilibrio nel rispetto
delle esigenze e degli interessi di tutti. A questo
punto sarà ancora importante l’intervento
del ministro Scajola, a cui dobbiamo riconoscere di
aver raccolto tempestivamente le sollecitazioni del
presidente Billè, affinché sottoponga
con urgenza al Consiglio dei Ministri il testo del DPCM
previsto dalla nuova legge che renderà operative
le nuove regole del mercato dei buoni pasto approvate
dal Parlamento”.
Fonte: FIPE |