Controlli dei requisiti igienico-sanitari
certificati da un organismo esterno.
Iniziativa promossa a livello nazionale da Fipe-Confcommercio
Milano: a tavola l'operazione-trasparenza.
Arrivano i primi ristoranti con il Bollino blu "In
chiaro" la provenienza dei prodotti alimentari.
Lino Stoppani, presidente Epam (Associazione pubblici
esercizi dell'Unione del Commercio) "garanzia di
chiarezza anche per quanto riguarda i prezzi".
Obiettivo dei ristoratori Epam: certificazione in due
anni di almeno il 60% dei ristoranti. Una "Carta
dei servizi" a disposizione dei clienti con tutte
le principali informazioni sul locale con il Bollino
blu Milano, 20 giugno 2005.
La buona tavola dev'essere anche pulita: lo pensano
giustamente in molti. In particolare proprio in Italia
(come è emerso da una recente indagine a livello
europeo che nel nostro Paese è stata condotta
da Ricerca-Demoskopea). Tanto che sette italiani su
dieci proprio per l'igiene e la qualità dei cibi
avrebbero timori di pranzi e cene fuori casa. Una garanzia
in più arriva ora a Milano nei ristoranti con
il marchio del "Bollino blu" "marchio
che identifica spiega Lino Stoppani, presidente
di Epam, l'Associazione milanese dei pubblici esercizi
aderente all'Unione del Commercio - quei locali che
rispettano i requisiti di un accurato disciplinare igienico-sanitario
certificati da un organismo esterno". Il "Bollino
blu" è un progetto, già sperimentato
in altre città, approvato dal Ministero della
Salute d'intesa con Fipe Confcommercio (la Federazione
italiana pubblici esercizi). Edi Sommariva, direttore
generale Fipe, rileva come l'iniziativa del Bollino
blu promossa da Fipe con l'impegno della ristorazione
"sostenga pienamente gli obiettivi del Piano sanitario
nazionale in tema di sicurezza alimentare".
A Milano l'operazione "Bollino blu" è
appena agli inizi: sono otto i ristoranti che hanno
già ottenuto la certificazione (Al Mercante,
Al Tronco, Calabrone, La Pobbia, Osteria del Pomiroeu,
Papà Francesco, Ristorante Globe, Sadler: e ai
titolari vengono oggi consegnati i background image
certificati con il "Bollino blu") e due altri
locali sono in via di certificazione (Cracco Peck e
Italian Bar). "Ma nel giro di due anni puntualizza
Alfredo Zini, presidente del Gruppo ristoratori di Epam
l'obiettivo è quello di certificare con
il "Bollino blu" almeno il 60% dei ristoranti
milanesi". Le specifiche igienico-sanitarie (ma
anche informative, come la cartellonistica all'interno
dei locali) per ottenere il marchio del "Bollino
blu" sono numerose e riguardano ogni punto dell'attività
di ristorazione: dall'igiene alla conservazione-lavorazione
dei cibi, dalle pulizie alle attrezzature, agli spazi,
allo stoccaggio delle merci, al trattamento dei rifiuti.
Formazione del personale e trasparenza nei confronti
del cliente sono punti qualificanti del "Bollino
blu".
E la "Carta dei servizi" del locale dà
con chiarezza al consumatore tutte le principali informazioni:
dagli orari ai prezzi medi, ai fornitori dei prodotti
("conoscere la provenienza dei cibi è garanzia
di chiarezza anche per quanto riguarda i prezzi"
rileva Stoppani) a chi è responsabile, nel ristorante,
dei controlli igienico- sanitari.
Nella "Carta dei servizi" sono anche indicati
gli eventuali servizi accessori che possono ulteriormente
qualificare l'offerta (dai menu all'area nursery per
i bambini, agli spazi dedicati ai fumatori, ecc.).
Fonte: www.unionemilano.it |